Scrivere per dimenticare

Scrivere per dimenticare, come farebbe un alcolizzato con i suoi bicchierini. A chi non capita di coloro che hanno assaggiato un po’ di letteratura? Non appena prendete una penna in mano, o battete i tasti della vostra tastiera, ripetete con me:

“La grafomania è una perversa patologia dell’alfabetizzazione occidentale.”

Come un mantra. Non vi impedirà di scrivere, così come disgraziatamente non l’ha impedito a me ora. Ma almeno vi renderete conto del vostro stato patologico, che probabilmente state scrivendo perché non siete riusciti a fare altro o perché avete fallito in qualcosa a cui tenevate.

Non c’è che un modo per guarire: scrivete qualcosa di veramente bello, che sudi passione e sangue per ogni parola che osate mettere su carta. E una volta finito, rileggete il prodotto e domandatevi perché diavolo qualcuno si dovrebbe prendere la briga di leggere le vostre cazzate.

Se alla fine persisterete nel voler fare leggere agli altri i vostri conati o i vostri mal di pancia, forse o non vi rendete bene conto della gravità del vostro gesto, oppure siete degli sfacciati che se ne fregano. Io tifo per quest’ultima.

Auguri e buona scrittura a tutti.

Francesco ♠