Nostalgia di un amore

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William Maw Egley, La Signora di Shalott, 1856. Fonte immagine: Wikimedia Commons.

“Era proprio al tempo
in cui si odia l’infelicità;
si era adornato
il bosco ed un bel vestito
aveva indossato incontro all’estate […].
Un mattino, sul presto,
poiché non riusciva per le sue pene
né a dormire né a restare distesa,
la signora si alzò.
Nella sua afflizione lei andò allora
dove, sopra le mura del castello,
era costruita una loggia;
lì si reco da sola.
Stette ad una finestra,
come fanno spesso le donne prese dalla nostalgia,
quando l’amore causa dolore;
bisogna vederle quando sono così afflitte.
Così era successo a lei.
La sua mano bianca ben fatta
appoggiò sulla guancia
ed ascoltò il canto degli uccelli.” (vv. 1686-1712)

Da: Anonimo tedesco del XII-XIII secolo, Moriz von Craûn, traduzione di A. Palermo.

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